Per fare tutto ci vuole un seme

Giovedì 6 novembre 2025, il Laboratorio Urbano To Kalò Fai di Zollino (LE) ha ospitato la presentazione della Casa delle Sementi, il nuovo spazio dedicato alla valorizzazione e alla diffusione dei semi contadini, nato dalla collaborazione tra Salento Km0 e Monoculture Meltdown – CLIMAVORE x Jameel at RCA.

L’incontro ha segnato l’ingresso nel vivo di SEMInativi – Coltivare comunità, progetto di Salento Km0 sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD attraverso il Bando Volontariato 2024. La Casa delle Sementi rappresenta un luogo di ricerca e scambio, dove saranno custodite e promosse anche le sementi contadine aridoresistenti recuperate grazie al progetto internazionale Monoculture Meltdown, che reimmagina i percorsi alimentari in contesti di crisi climatica.

Realizzato da Salento Km0 come capofila, insieme a Eccom, Oikos, Le Fattizze e Agribimbi, SEMInativi mette in rete energie, luoghi culturali e sociali già attivi sul territorio. Il progetto unisce educazione, arte, ecologia e socialità, coinvolgendo giovani e volontari attraverso attività pratiche, piantumazioni collettive, opere di land art e percorsi di agricoltura sociale. L’obiettivo è dimostrare come il volontariato possa essere stimolante, efficace e fonte di benessere per persone, comunità e ambiente. 

Nei prossimi due anni, nei territori di Zollino, Lecce, Cutrofiano, Collepasso e Nardò, nascerà un Parco Rurale Diffuso, una community educativa dove i giovani saranno protagonisti di percorsi di sperimentazione, co-progettazione, creatività, agricoltura sociale e cittadinanza attiva. 

La Casa delle Sementi

Al centro dell’iniziativa c’è la Casa delle Sementi, ospitata presso Piantagrani a Cutrofiano, sede rurale di Salento Km0. Questo spazio nasce dalla collaborazione con Monoculture Meltdown e si propone come hub per la conservazione delle varietà locali, la sperimentazione ecologica e la diffusione di conoscenze legate alla resilienza alimentare. L’iniziativa promuove reti ecologiche, nuove conoscenze e pratiche di giustizia spaziale, contribuendo alla creazione di un bene comune agroecologico condiviso.