Un Vivaio di comunità per far crescere i boschi del futuro
Domenica 22 marzo 2026, inaugurazione a Fattizze d'Arneo, un nuovo appuntamento del progetto “SEMInativi – coltivare comunità”
C’è un pezzo di Salento che invece di arrendersi alla terra che si secca ha deciso di piantare alberi. E di farlo insieme. Tra le campagne di Nardò, nel cuore dell’Arneo, dove negli ultimi anni la crisi climatica e il disseccamento degli ulivi hanno cambiato il paesaggio, nasce un luogo che guarda lontano: un vivaio di comunità dove far germogliare i boschi del futuro.
Domenica 22 marzo, a Fattizze d’Arneo, si inaugura ufficialmente questo nuovo spazio, nato grazie al progetto SEMInativi – Coltivare comunità e sostenuto dalla Fondazione con il Sud.
Non è soltanto un vivaio. È un laboratorio di speranza, costruito lentamente da volontari, famiglie, attivisti e giovani che, a partire dall’autunno scorso, hanno lavorato insieme per dare forma a un sogno condiviso: restituire vita alla terra. Il cuore del progetto è una grande cupola geodetica immersa nella campagna, pensata come un’incubatrice naturale.
Qui germoglieranno le piante forestali destinate alla riforestazione del territorio salentino, uno dei più esposti al rischio desertificazione. Il vivaio utilizza un sistema acquaponico sviluppato con il giardinista Vincenzo Aquaro: un equilibrio virtuoso tra acqua, pesci e piante in cui ogni elemento nutre l’altro.
Le radici depurano l’acqua, gli organismi acquatici forniscono nutrienti e la natura torna a funzionare come un sistema vivo. Ma la vera forza di questo luogo non è solo agricola o tecnologica: è umana.
«Il vivaio nasce da un sogno collettivo», raccontano gli attivisti di Fattizze d’Arneo «smettere di sentirci parte del problema e cominciare a sentirci parte della soluzione. Viviamo in una terra a rischio desertificazione, ma possiamo reagire creando biodiversità e piantando alberi». E citano un antico proverbio: «Il momento migliore per piantare un albero era vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso».
Quella di Fattizze d’Arneo non è una storia improvvisata. Trent’anni fa, quando questa terra era arida e quasi spoglia, il visionario Cosimino Rolli iniziò a piantare alberi dove molti vedevano solo terra povera. Oggi quel gesto è diventato un giovane bosco che offre ombra, rifugio per animali e un modello concreto di rigenerazione possibile.
A portare avanti quella visione è il figlio Marco Rolli insieme a una comunità sempre più ampia di volontari e appassionati. Il vivaio diventerà anche uno spazio aperto a chi vuole imparare: adulti e bambini potranno partecipare a laboratori, piantumazioni e attività artistiche. Perché qui non crescono soltanto alberi, ma anche nuovi “riforestatori”.
La giornata inaugurale sarà una festa dall’alba al tramonto: laboratori sulla germinazione dei semi mediterranei con Mattia D'Ambrogio e Marco Todeschini, incontri sugli ecosistemi fragili con l’urbanista e consulente Unesco, Pietro Laureano, musica, danze e un pranzo collettivo preparato con i prodotti dell’orto.
Non è un caso che tutto inizi proprio all’arrivo della primavera. Lo stesso periodo in cui, in molte culture, si celebra il ritorno della vita. Come nel Nowruz, il capodanno persiano che segna l’inizio di un tempo nuovo. In un mondo attraversato da crisi climatiche e conflitti, da questa piccola campagna del Salento parte un gesto semplice e rivoluzionario: piantare un seme. E farlo insieme.





