La scuola che vogliamo: primo policy meeting per il progetto YEP!

Gli studenti della scuola media di Noha incontrano l'amministrazione comunale e la dirigente scolastica per raccontare sogni e desideri

Noha torna al centro del dibattito sul futuro grazie alle idee e alla voce dei più giovani. Durante un incontro partecipato svolto il 24 febbraio 2026 e promosso all’interno del progetto YEP! Youth Participatory Ecological Planning for Social Justice, Democracy and Well-Being , gli studenti della scuola secondaria di primo grado hanno presentato proposte concrete per migliorare gli spazi scolastici e la qualità della vita nella loro comunità.

All’incontro hanno partecipato la dirigente dell’Istituto Comprensivo Polo III di Galatina Patrizia Carra, l’assessore all’istruzione Diego Garzia, la prof.ssa Ada Coluccia, la prof.ssa Rita Colazzo, i rappresentanti dei genitori nel Consiglio di Istituto e gli studenti delle classi seconda e terza A della scuola media di Noha.

I ragazzi hanno illustrato i risultati di un percorso costruito attraverso tavoli di lavoro partecipati, raccontando non solo le proposte finali ma anche il metodo utilizzato: un approccio non convenzionale, basato sul confronto, sull’ascolto e sulla costruzione condivisa delle idee.

I valori al centro: sostenibilità, inclusione, partecipazione

Durante l’incontro, gli studenti hanno spiegato i principi che hanno guidato il progetto: sostenibilità ambientale, inclusione e partecipazione attiva dei giovani. Tre pilastri che si sono tradotti in proposte concrete, capaci di ripensare la scuola come spazio più vivibile, aperto e accessibile.Dai tavoli di lavoro sono emerse idee articolate.

Per quanto riguarda la scuola, le proposte spaziano dal miglioramento degli ambienti esistenti a una loro trasformazione più profonda:

  • maggiore accessibilità e utilizzo di spazi come sala musica e biblioteca
  • creazione di un orto scolastico e di un’aula all’aperto, con alberi per offrire ombra
  • riqualificazione degli spazi esterni, inclusa la pavimentazione
  • installazione di coperture per svolgere attività all’aperto anche con condizioni climatiche difficili
  • spostamento della rastrelliera per biciclette vicino all’ingresso, per incentivare la mobilità sostenibile

La scuola come spazio aperto e vivo

Una delle proposte più forti riguarda la trasformazione della scuola in un luogo aperto anche oltre l’orario scolastico. Gli studenti chiedono la riapertura pomeridiana, insieme alla biblioteca, per creare uno spazio pubblico dove incontrarsi, studiare e condividere tempo lontano dagli schermi. In questa visione rientra anche l’idea di una “sala del riciclo e del riutilizzo”, uno spazio creativo dove dare nuova vita agli oggetti: dalle sedie rotte del cortile a materiali destinati allo scarto, trasformandoli in qualcosa di utile e nuovo.

Verso una città a misura di giovani

Il percorso proseguirà con un incontro con il sindaco di Galatina, insieme ai ragazzi del centro diurno Santa Chiara, per presentare le proposte e ampliarle alla scala urbana. L’obiettivo è chiaro: costruire una città più sostenibile, inclusiva e accessibile, partendo dallo sguardo di chi la vive ogni giorno.

L’esperienza di Noha dimostra come i giovani possano essere non solo destinatari, ma veri protagonisti dei processi di trasformazione del territorio. Le loro proposte parlano di bisogni concreti, ma anche di visione: una scuola aperta, spazi pubblici più equi, una comunità che ascolta.

Ed è proprio da qui che può nascere il futuro.