Mensa che nutre comunità: quando il cibo diventa una politica per il territorio
Concluso il progetto per parlare di mense sostenibili a Galatina
Si è concluso a Galatina il percorso “Mensa che nutre comunità. Percorsi di educazione alimentare e filiera corta per una refezione scolastica sostenibile”, un'iniziativa promossa dal Comune di Galatina con la collaborazione di Salento Km0 e il sostegno della Regione Puglia per favorire il consumo di prodotti biologici e sostenibili nelle mense scolastiche.
Due giornate intense hanno riunito amministratori, studiosi, professionisti della salute, produttori agricoli, famiglie e cittadini attorno a una domanda semplice ma decisiva: che cosa può diventare una mensa scolastica se smette di essere considerata soltanto un servizio di ristorazione e inizia ad essere immaginata come infrastruttura per il welfare locale?
Le attività si sono aperte con l'inaugurazione della mostra fotografica “Produzione propria. Storie sull'uscio di casa”, un racconto per immagini dedicato alle forme di economia di prossimità ancora vive nei paesi del Salento. Attraverso fotografie e testimonianze raccolte sul territorio, la mostra ha restituito il valore di pratiche quotidiane che tengono insieme produzione agricola, relazioni sociali e identità locali.
Il cuore del progetto è stato l'incontro pubblico dedicato alle esperienze e alle prospettive della refezione scolastica sostenibile. Gli interventi hanno evidenziato come la mensa possa rappresentare una leva strategica per promuovere salute, educazione alimentare, sostenibilità ambientale e sviluppo locale, orientando la domanda pubblica verso produzioni di qualità e rafforzando il legame tra scuole, famiglie e territorio.
Le testimonianze presentate hanno mostrato che costruire una mensa sostenibile significa mettere in relazione soggetti diversi: amministrazioni pubbliche, servizi sanitari, produttori agricoli, comunità educanti e cittadini. Significa anche riconoscere il cibo come bene comune e come strumento attraverso cui generare benessere collettivo.
Ad arricchire la manifestazione sono stati il mercatino dei produttori locali e i laboratori dedicati ai bambini, occasioni concrete per avvicinare le nuove generazioni ai temi della stagionalità, della qualità alimentare e della conoscenza del territorio.
Il progetto si conclude lasciando in eredità un patrimonio di relazioni, idee e buone pratiche. La sfida emersa con forza durante questi incontri è quella di trasformare la refezione scolastica in una vera e propria politica territoriale del cibo: capace di sostenere le economie locali, ridurre l'impatto ambientale delle filiere, educare a stili di vita sani e costruire comunità più consapevoli e coese.
Perché una mensa può nutrire relazioni, conoscenza e futuro.















